Giganti e draghi processionali

Giganti e draghi processionali

Processioni tradizionali di enormi effigi di giganti, animali o draghi racchiudono un insieme originale di manifestazioni popolari festive e rappresentazioni rituali. Queste effigi sono apparse per la prima volta nelle processioni religiose urbane alla fine del XIV secolo in molte città europee e continuano a servire come emblemi di identità per alcune città belghe (Ath, Bruxelles, Dendermonde, Malines e Mons) e francesi (Cassel, Douai, Pézenas e Tarascon), dove rimangono tradizioni viventi.

Prestazioni e costruzione di giganti

Le esibizioni, spesso mescolando processione secolare e cerimonia religiosa, variano da città a città, ma seguono sempre un rituale preciso in cui i giganti si relazionano con la storia, la leggenda o la vita della città.

La costruzione di un gigante e la sua costante manutenzione richiedono mesi di lavoro e know-how in molte tecniche, data la gamma di materiali utilizzati. Sebbene queste espressioni non siano minacciate di scomparsa immediata, soffrono di una serie di pressioni, come i grandi cambiamenti nei centri cittadini e l'aumento del turismo, che porta a detrimento della natura popolare e spontanea del festival.

tradizioni dei giganti e dei draghi Belgio francia

Belgio

Il Belgio ha quasi giganti 1500 sul suo suolo. Il loro aspetto risale al 15 secolo; Goliath di Nivelles, menzionato già in 1457, è il più antico colosso belga noto. I belgi hanno anche il più grande gigante in Europa, Jean Turpin di Nieuwpoort, che supera i misuratori 11.

France

Il gigante è uno dei simboli della regione Nord-Passo di Calais. È l'oggetto di pratiche culturali ancestrali ancora in vita. Presente a festival ed eventi regionali, rappresenta la comunità settentrionale. La regione ha attualmente più di giganti 450, sparsi su tutto il territorio.

tradizioni di giganti e draghi jean le bucheron

Vi sono tuttavia zone intraregionali più dinamiche, situate intorno ai punti centrali. La parte fiamminga della regione è una terra di giganti; ogni città ne ha una o più. Esempi includono Reuze Papa e Reuze Maman di Cassel, Tisje Tasje di Hazebrouck, Jean de Bûcheron e La Belle Hélène a Steenvoorde e Totor di Steenwerck.

Nel sud, nella regione della Linguadoca, si trova il puledro di Pézenas, e in Provenza, il tarasque di Tarascon (Bocche del Rodano).


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